"La felicità si paga sempre" di Angela Jemmo, recensione a cura di TVP.

Pubblicato il 4 novembre 2026 alle ore 20:49

Le tematiche inerenti le fragilità delle persone, soprattutto se derivanti da precedenti di abusi subiti nelle famiglie d’origine problematiche, mi colgono sempre impreparata, non sai mai in che modo i personaggi reagiranno: diventeranno a loro volta dei carnefici? O riusciranno a contestualizzare le tragedie del proprio passato e a farne tesoro?

L’autrice ci propone una protagonista giovanissima, minuta, dall’incedere incerto, e non solo metaforicamente. Impossibile non affezionarsi a questa giovane donna che tenta di aggrapparsi in tutti i modi alla speranza di una vita migliore. Lo ammetto, Anna mi è rimasta nel cuore, lei le sue caratteristiche, la sua voglia di farsi strada in questo mondo complicato, la sua passione, la capacità di abbandonarsi alla felicità nonostante i traumi subiti.

E poi arriva lui: Natan, uomo attento, maturo, sarcastico, colto in contropiede da un sentimento che fatica a riconoscere, quello che rifiuta di arrendersi e decide di abbattere qualsiasi barriera per raggiungere l’oggetto di ogni desiderio.

Avrete capito che questa è una storia da non perdere, la scrittura scorrevole proietta il lettore in un ambiente vero, vivo, in cui le brutture si mescolano agli sprazzi di felicità, proprio come accade nella vita reale.

Consigliato a una platea adulta per via delle scene erotiche esplicite, che rendono bene l’idea della passione esplosa fra i personaggi e non risultano affatto volgari, grazie ai sentimenti che traspaiono da ogni gesto.


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