"Vita e fantasia, sogno o realtà”, di Natalina Di Blasi, il libro che non ti aspetti, per più di un motivo.
Innanzitutto perché Natalina non ha mai dichiarato, o dimostrato, velleità da scrittrice. E invece… eccola qua, con in mano la sua opera prima.
In secondo luogo per il modo semplice, suadente, intrigante con cui ci racconta di sé, quasi che la sua vita fosse una favola.
I racconti che compongono l’opera spaziano fra argomenti e generi infiniti, e sono tutti legati da un sottile filo rosso: il grande cuore di questa scrittrice.
La scrittura di Natalina è acerba, sta ancora cercando quella che sarà la sua firma stilistica, ma per lei questo non è un problema, anzi è solo una delle tante sfide che, col coraggio che la caratterizza, è sempre pronta a raccogliere. Anche perché la cosa più importante che troviamo in queste pagine non è la forma o lo stile, ma il contenuto.
Naty ci parla di cose importanti, cose che in un modo o nell’altro fanno parte della vita di tutti: sogni, desideri, gioie, dolori, amicizie, amori, famiglia… e lo fa in maniera molto variegata, attraverso il racconto di episodi reali che le appartengono, oppure ricorrendo a una fervida fantasia.
Tutte queste storie contengono un elemento comune: la grande forza di Natalina, la sua capacità di non farsi sopraffare dalla vita, nonostante questa picchi forte, il suo coraggio di rialzarsi, guardare in faccia il dolore e reagire.
Se ne evince che di sicuro non è una donna abituata a piangersi addosso.
I suoi racconti, semplici e mai pretenziosi, hanno un po’ una funzione di guida, di esempio, su come vivere al meglio, sono una sorta di manuale che lei mette con infinita generosità nelle mani di tutti noi.
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